Lenka Kulichova
La gufetta che sembrava stupida
La gufetta Pauline sembra essere meno intelligente degli altri gufi e questo la preoccupa molto. Tuttavia, un medico risolve il problema e Pauline scopre di non essere affatto stupida.
C'erano una volta tre maialini di nome Timmy, Tommy e Gimmy. Il più grande e quello con più esperienza degli altri era
Fin da piccolo, Gimmy aveva una macchia nera intorno all'occhio sinistro. Tommy e Timmy lo prendevano sempre in giro: gli chiedevano se avesse dimenticato di lavarsi al mattino, perché l'occhio sembrava sporco. Gimmy si arrabbiava ogni volta, perché in realtà faceva molta attenzione per lavarsi
Gimmy era anche molto saggio e amava dare lezioni ai suoi fratelli che, però, le odiavano. Così, ogni volta che non avevano voglia di ascoltare le sue prediche, si mettevano a ridacchiare e a indicare la macchia di Gimmy. Questo di solito scatenava un concitato inseguimento, proprio secondo i piani di Timmy e Tommy. Gimmy era più pesante dei fratelli più piccoli che, quindi, riuscivano a correre più velocemente e lo sentivano ansimare dietro
Tommy, il fratello di mezzo, era un po' birichino. Gli piaceva inventare giochi e cacciarsi in
Timmy, il più giovane, non era migliore di Tommy. Le cose che più amava fare erano prendere il sole pigramente sull'erba, fischiettare la sua canzone
Il lupo era molto
Con il passare del tempo, Timmy, Tommy e Gimmy crebbero. La casa di famiglia cominciava a essere stretta, così un bel giorno i genitori dissero loro che era arrivato il momento di trasferirsi tutti e tre in una casa propria, da adulti.
“Siete tutti grandi abbastanza”, disse il padre. “È ora che costruiate le vostre case”.
Il maggiore, Gimmy, fece un cenno di assenso e non perse tempo. Ponderò bene tutti i dettagli, fece piani e si preparò, proprio come gli avevano insegnato i suoi genitori. “Porta a termine come si deve ogni lavoro che dovrai fare”, gli avevano sempre detto. Decise che sarebbe stato più responsabile costruirsi una casa di mattoni, anche se era più difficile e richiedeva più tempo. Decise di costruirla sul prato e, quando iniziò la costruzione, nel bosco intero riecheggiarono i colpi e gli
Timmy e Tommy, invece, non se la sentivano di impegnarsi così tanto nella costruzione delle loro case, perché non avrebbero più avuto tempo per divertirsi!
Tommy, il fratello di mezzo, decise di costruirsi una casa di
Il fratello minore, Timmy, era ancora più pigro e decise di costruire una casetta di paglia. Pianificare o pensare troppo non faceva per lui, così Timmy si limitò a prendere alcuni ramoscelli secchi trovati nel bosco e a
Quando Tommy vide che Timmy aveva finito la sua casa, gridò: “Aspetta un secondo, Timmy! Devo solo mettere una porta e poi potrò venirti a trovare e ci metteremo a giocare, finalmente!”. Tommy piantò alcuni chiodi per tenere
Mentre Timmy e Tommy giocavano nel prato, Gimmy stava per finire di costruire la sua casa di mattoni. I fratelli lo prendevano continuamente in giro e cercavano di convincerlo ad andare a giocare con loro.
“Perché la tua casa deve essere addirittura di mattoni?”, chiese
“Perché non vieni a giocare? Non hai bisogno di lavorare così tanto!”, gridò Timmy dall'altra parte del
Ma Gimmy non si lasciò distrarre! Voleva una bella casa di mattoni ed era disposto a lavorare sodo per
Dopo un po', la casa di Gimmy fu finalmente pronta e lui andò a giocare con i suoi fratelli nel prato. Non avevano idea che il lupo cattivo li stesse
“Ti ho beccato! Ah ah! Non puoi sfuggirmi!”, gridò il lupo, allegro.
Timmy, però, non aspettò che il lupo lo afferrasse. Si mise a correre, invece, il più velocemente possibile verso la
“Forza, sbrigati!” gridò
Timmy ce la fece per un pelo e, insieme a Tommy, sbatté la porta della casa di legno appena
Prese un respiro profondo e soffiò molto forte sulla casa
I maialini tirarono un sospiro di sollievo e gridarono al lupo: “Vattene! Non puoi prenderci! Questa casa è robusta e non cadrà , non importa quanto tu possa soffiare!”.
Non passò molto tempo prima che il lupo notasse che la porta era storta. Si reggeva a malapena sui cardini! Tommy aveva fatto un pessimo lavoro nell’attaccarla e i chiodi su cui poggiava non erano nemmeno ben piantati! Il lupo corse verso
“Vi ho beccati! Questa volta non mi
Timmy e Tommy scapparono via correndo il più velocemente possibile verso
“Aiutaci! Salvaci!” gridarono. Gimmy li stava già guardando preoccupato dalla finestra della sua casa di mattoni.
“Forza, sbrigatevi!”, gridò.
Timmy e Tommy arrivarono appena in tempo e sbatterono subito la
I maialini tirarono un sospiro di sollievo e gridarono al lupo: “Vattene! Questa volta non hai nessuna possibilità di entrare. Questa casa è forte e non cadrà . Puoi soffiare quanto vuoi!”.
Il lupo pensò molto sul da farsi. La porta era inchiodata saldamente e non riusciva a pensare come avrebbe potuto spostarla, ma prese lo stesso la rincorsa e la colpì con tutta la sua
“Ahi, ahi, fa male!”, piagnucolò il lupo.
Si sedette a terra tristemente, con la spalla dolorante per l'urto contro la porta, mentre cercava di pensare a un altro modo per entrare. Improvvisamente vide il comignolo e capì che quella era la sua occasione. “Non hanno modo di chiuderlo!”, pensò. “Mi arrampicherò sul tetto e scivolerò giù per il camino fin dentro la casa”.
Quando i maialini videro cosa stava facendo il lupo, si spaventarono. Non avevano pensato a questa possibilità .
“Cosa faremo?” chiese Timmy. “Il lupo scivolerà giù dal camino e ci mangerà tutti e tre!”.
Gimmy era spaventato, ma si ricompose subito. Prese della legna e accese
“Aiuto, aiuto!”, gridò.
La pressione nel camino cominciò a crescere e, all'improvviso, si sentì un enorme botto come se fosse stato sparato un colpo
“Ora dovete costruire anche voi delle case di mattoni vere e proprie!”. Disse Gimmy serio.
Timmy e Tommy concordarono senza pensarci